Descrizione
Don Vincenzo e le sorelle Filomarino scoprono il cadavere di Amalia Cacace riverso in un confessionale. Tra i principali sospettati: lo stesso parroco, che le malelingue dicono avesse una relazione con la donna; il pasticciere, che in passato ne è stato anche lui l’amante e il bell’artigiano pastoraio che ne è l’attuale compagno. In questo intricato episodio il commissario Cuccurullo avrà a che fare anche con un notaio, un avvocato e un sacrestano che, in un modo o nell’altro, sono stati attratti dalla fu bella Amalia.
L’AUTORE: Vincenzo Domenico Panella nasce nel 1950 alla frazione Pagliara del Comune di S. Nicola Manfredi (BN), dove attualmente risiede. All’età di sei anni si trasferisce con la famiglia a Napoli dove rimane fino al 1994. A Modena ha creato e presieduto l’associazione poetica “Lapis”. Ha partecipato a vari concorsi poetici classificandosi nei primi posti; ha curato varie mostre di arti pittoriche e ha ideato “le serate poetiche musicali” insieme al chitarrista/cantante M° Salvatore Maiello, rappresentando le sue poesie alternate a canzoni classiche napoletane. Ha scritto diverse commedie in dialetto napoletano, di cui due –‘A cammarera sorda e Io resto a casa- sono state rappresentate. Nella sua Bibliografia figurano: Versi qua e là dispersi -Edizioni IL Fiorino, Telecomando -Edizioni Maccari, Le Cicale di Cala D’Arconte -Edizioni Kubera, Ho conosciuto un Santo -Edizioni Kubera, Il posto del Santo e altri racconti -Edizioni Delta3, 6 punto Zero Zero -Edizioni Kubera.

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